Settimana dell’Equilibrio

Your Balance System – VeDA
Prova a chiudere gli occhi e rimanere su di un solo piede. Non è facile, vero? Immagina come ci si sente a percepire quella stessa sensazione di disorientamento anche se si sta su entrambi i piedi e con gli occhi aperti. L’equilibrio è qualcosa che diamo per scontato quasi sempre, e raramente ci si pensa a questo “senso”, finchè non ci sono difficoltà. A molte persone potrebbe non risultare familiare la parola “vestibolare”; si parla di un sistema integrato nel orecchio interno che invia segnali al nostro cervello per raccontarci quale sia la nostra posizione nello spazio. Probabilmente quasi tutti abbiamo qualche volta vissuto l’esperienza stressante e a volte perfino terrificante di perdere momentaneamente l’equilibrio. Alcune patologie, possono portare ad una perdita graduale o repentina di questo sistema, ma altre volte, il problema può derivare da un ritardo o alterazione  dello sviluppo del sistema nervoso come succede in molti disturbi infantili.  La vita quotidiana – dalla possibilità di giocare a palla o semplicemente fare un giro in torno a casa, fino agli apprendimenti  – ne soffre le conseguenze attraverso una limitazione significativa delle autonomie. Per questo dal 1997, si promuove la Settimana della Consapevolezza Vestibolare, con lo scopo di gettare un pò di luce verso queste difficoltà spesso invisibili. Sia che il risultato delle difficoltà vestibolari si mostri tramite limitazioni del movimento, che tramite l’incapacità di “stare fermi”, sarebbe molto importante sviluppare consapevolezza sulla necessità di sviluppare tali abilità ed empatia nei confronti delle difficoltà sperimentate da queste persone. Dal 19 al 25 Settembre anche noi cercheremo di contribuire a questo scopo. Seguite Neurosviluppo.it  sul sito e su Facebook per ricevere aggiornamenti. Buona settimana dell’equilibrio!!!


Collegamento:
https://vestibular.org/article/what-is-vestibular/the-human-balance-system/

Gli Effetti delle Diete Sensoriali

GLI EFFETTI DELLE DIETE SENSORIALI. UNO STUDIO
Quanto la elaborazione sensoriale sia fondamentale per la regolazione dei comportamenti più complessi non sembra essere compreso ancora, non tanto negli aspetti teorici, quanto nella sua potenzialità.  Nella pratica clinica si osserva in modo estremamente consistente che dedicare tempo ad attività di carattere sensoriale, ciò che alcuni definiamo “dieta sensoriale”, aiuta in modo molto importante alle capacità attentive e alle abilità relazionali oltre che ai veri e propri risultati degli apprendimenti.  Per quanto si tratti di uno studio limitato nel numero di casi, in questa ricerca di Pingale et altri appena pubblicata sul Journal of Occupational Therapy, Schools  and Early intervention, si mostrano i risultati positivi di una “dieta sensoriale”. Manolo Dominguez.

Lo scopo di questo studio era quello di “confrontare l’effetto delle diete sensoriali sull’elaborazione sensoriale dei bambini, sulle abilità psicosociali e sul coinvolgimento in classe con un intervento di controllo di attività motorie o visive non terapeutiche.
Un disegno sperimentale ABCA a soggetto singolo è stato utilizzato con cinque bambini che frequentano la scuola materna fino alla quarta elementare in una scuola pubblica urbana. I ricercatori hanno misurato i comportamenti target individualizzati per ciascun partecipante nelle abilità di elaborazione sensoriale, nelle abilità psicosociali e nel coinvolgimento in classe. I dati sono stati analizzati visivamente e statisticamente.
Le diete sensoriali sembrano aver modificato l’elaborazione sensoriale dei partecipanti, le abilità psicosociali e i comportamenti di coinvolgimento in classe.  I comportamenti target per ciascun partecipante hanno risposto alle diete sensoriali in modo diverso. L’intervento di controllo consistente in “attività viso-motorie non terapeutiche” non ha modificato questi comportamenti.
Sono stati notati cambiamenti positivi e individualizzati nell’elaborazione sensoriale, nei comportamenti psicosociali e di coinvolgimento in classe, per ciascuno dei cinque bambini quando le diete sensoriali sono state somministrate in brevi sessioni durante la giornata scolastica. Mentre non si sono verificati cambiamenti come risposta alle sessioni di intervento di controllo, il che indica che gli specifici aspetti sensoriali dell’intervento potrebbero aver avuto influenza. Serviranno ulteriori studi per confermare  una relazione causale tra diete sensoriali e comportamenti in classe.


Collegamento all’abstract originale dello studio:
https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/19411243.2021.1941492?journalCode=wjot20